Tommaso Magrini

Tommaso Magrini

Nov 2, 2017

Metronome, la criptovaluta pronta a sfidare il Bitcoin

Jeff Garzik, CEO di Bloq e pioniere della Blockchain, lancia una nuova moneta digitale che potrebbe presto minacciare la sua leadership

Si chiama Metronome ed è la prima criptovaluta in grado di essere utilizzata su diverse blockchain. Una caratteristica che la rende ancor prima del suo lancio ufficiale un rivale potenzialmente pericoloso per il Bitcoin.

Il creatore di Metronome è un pioniere della blockchain

La nuova moneta è stata creata da Jeff Garzik, il ceo di Bloq, una startup che si occupa proprio di blockchain. E Garzik è stato uno dei primi a credere nella tecnologia che rende di fatto possibile la stessa esistenza delle monete digitali. Anche per questo la sua sfida sembra davvero ambiziosa.

Asta iniziale con 10 milioni di token

Metronome sarà lanciata a dicembre con una riserva iniziale di 10 milioni di token. Otto milioni saranno messi all’asta mentre gli altri due resteranno sotto il controllo di Bloq che li userà per supportare la diffusione della nuova criptomoneta. La prima asta avrà un prezzo base iniziale di 500 dollari. Un prezzo che poi scenderà gradualmente nelle aste successive, che si terranno una volta al giorno con una scorta suppletiva di 2880 token ogni 24 ore.

Trasferibilità da una blockchain all’altra

Niente mining, dunque, ma un software che gestirà il tutto in maniera autonoma. Ma la principale caratteristica che differenzia Metronome dalle altre monete digitali è la sua trasversalità. La nuova ecurrency potrà infatti essere spostata da una blockchain all’altra senza problemi. Una novità che permette agli utenti di non dover pagare le spese relative al cambio di ecurrency che finora è sempre stato necessario per cambiare supporto contabile.

Le difese dagli attacchi hacker

“Abbiamo voluto creare qualcosa di ancora migliore del Bitcoin“, ha dichiarato Garzik in un’intervista, che non nasconde le sue altissime ambizioni. La novità della trasferibilità dovrebbe permettere a Metronome, nei piani del suo creatore, di propagarsi potenzialmente all’infinito e di non esaurirsi in una sola rete di supporto. Una versatilità che potrebbe essere fondamentale anche nel caso di un attacco hacker. In caso di vulnerabilità critiche in una blockchain, infatti, Metronome dovrebbe essere in grado di spostarsi automaticamente in una rete più sicura.