Tommaso Magrini

Tommaso Magrini

Set 4, 2017

Las Vegas gioca l’all-in sul bitcoin. Mance alla lap dance? In criptovaluta

Las Vegas ha deciso di giocarsi tutto sulla criptomoneta e la decisione sembra pagare. Tanto che ora persino le mance alle ballerine di lap dance e alle spogliarelliste si possono elargire in bitcoin

La chiamano “Sin City” per la sua propensione al peccato. Ma presto Las Vegas potrebbe essere conosciuta anche come “Bitcoin Capital“. E, con buona pace delle folte schiere di giocatori di poker che gravitano nei locali della “città del vizio”, la svolta non sembra essere un gioco d’azzardo. Las Vegas ha deciso di giocarsi un all-in sulla criptomoneta e la decisione sembra pagare. Tanto che ora persino le mance alle ballerine di lap dance e alle spogliarelliste si possono elargire in bitcoin.

Perdizione e bitcoin: Derek Stevens e la the Las Vegas way

Tutto ha inizio nel gennaio del 2014. E’ allora che Derek Stevens, CEO del D Las Vegas Casino Hotel e del Golden Gate Hotel & Casino prende una decisione che potrebbe a posteriori essere vista come epocale: accettare i pagamenti in bitcoin. Stevens è un precursore. Ma la sua scelta porta i frutti sperati. Il numero di transazioni in bitcoin è in drammatico aumento e la crescita nel corso dei tre anni passati non si è mai fermata. Tanto che il businessman ha deciso di ampliare la “zona di caccia”. Ora si può pagare in bitcoin non solo nelle sale da gioco ma anche nei ristoranti e nei negozi che fanno parte dei due complessi D e Golden Gate. “Siamo piazzati nel bel mezzo del panorama tech di downtown Las Vegas“, ha raccontato in una recente intervista Stevens “e fare un passo del genere mi sembrava la cosa giusta da fare. E i nostri affari ne hanno risentito in maniera estremamente positiva”.

Chris McAlary, il pokerista che ha giocato l’all-in sul bitcoin

La criptomoneta si è presto diffusa per Las Vegas. Un’altra figura ad aver giocato un ruolo centrale è quella del 29enne Chris McAlary, incallito giocatore di poker locale che ha deciso di giocarsi un personalissimo all-in sul bitcoin. McAlary ha infatti utilizzato tutta la liquidità a sua disposizione per fondare Coin Cloud, una startup che produce ATM per bitcoin. Secondo lui, infatti, la criptovaluta rappresenta il futuro dei giocatori di poker. “E’ l’invenzione del 21esimo secolo”, ha dichiarato un’entusiasta McAlary, “e Las Vegas è il luogo che aiuterà la rivoluzione a prendere piede in tutto il mondo”. Forse una posizione un po’ enfatica, ma che poggia le basi sul successo della sua startup che sta facendo spuntare come funghi ATM per bitcoin in giro per la città del Nevada. D’altronde Las Vegas è frequentata da una clientela internazionale che vuole avere accesso istantaneo al proprio denaro e dunque giocarselo senza pagare nessuna commissione bancaria.

Le mance alle ballerine di lap dance? In bitcoin, of course

La prima macchina di Coin Cloud è stata piazzata di fianco al Viva Vegas, un negozio di souvenir. Le altre hanno velocemente riempito la Las Vegas Strip, la famosa via celebre per la sua concentrazione di locali, ristoranti e club. E per farsi un’idea del potenziale giro d’affari si tenga conto che ogni giorno circa 100 mila persone passano a piedi per questa strada. Una delle ultime in ordine di tempo è invece spuntata all’esterno di un club dove si esibiscono ballerine di lap dance. Ebbene sì, anche lo spogliarello è diventata terra di conquista per la criptomoneta. Legends Room, uno dei tanti club che colorano le notti di Las Vegas, accetta infatti bitcoin ed ethereum e addirittura ha creato una propria valuta, chiamata LGD. Tutto ciò che viene consumato all’interno del club “per gentleman” è pagabile in criptovaluta, comprese, udite udite, le mance alle spogliarelliste. Le ballerine di lap dance indossano, durante le loro performance, un codice QR celato dietro tatuaggi temporanei. Se uno dei clienti vuole dare una mancia a una spogliarellista non deve far altro che avvicinare il proprio smartphone carico di bitcoin al “tatuaggio” et voilà, il gioco (e soprattutto il pagamento) è fatto.