Alessio Nisi

Alessio Nisi

Mag 23, 2017, 10:45am

CheBanca! stringe un accordo con Orwell per l’uso di ipagoo, piattaforma di cash management

La partnership consentirà di sviluppare prodotti e servizi innovativi ad hoc per supportare al meglio i clienti sul fronte della gestione del denaro

CheBanca! ha stretto una partnership con Orwell Group Holding Ltd per supportare aziende e imprenditori sul fronte della “gestione del denaro”. E’ un progetto pilota di cash management che permetterà a CheBanca! di utilizzare la piattaforma di servizi finanziari e tecnologici di ipagoo per sviluppare prodotti e servizi innovativi per i clienti, con particolare riguardo agli affluent, wealth – e alle piccole e medie imprese, creando così un’offerta sempre più personalizzata. Orwell, attraverso la controllata startup ipagoo, ha infatti lanciato a livello europeo una piattaforma di Cash Management che consente l’apertura e la completa gestione di conti multi-paese e multivaluta, abbinata a strumenti innovativi e di ultima generazione. L’accordo tra CheBanca! e Orwell, che avrà una durata iniziale di un anno.

CheBanca!

Nuove proposte personalizzate

«La competitività delle banche dipende sempre più dalla capacità di offrire prodotti e servizi altamente innovativi e che rispondano alle specifiche esigenze dei clienti e dei singoli settori – ha spiegato Roberto Ferrari, Digital & Innovation Officer del Gruppo Mediobanca – proprio per questo che siamo particolarmente soddisfatti della collaborazione con Orwell, e in particolare con la startup ipagoo, perché siamo convinti che possa creare valore per i nostri clienti con nuove proposte personalizzate».
Soddisfazione per l’accordo è stata espressa anche dai i co-ceo di Orwell, Carlos Sanchez e Franco Mignemi. «Siamo soddisfatti del progetto e della fiducia accordata da CheBanca! – hanno dichiarato – verso il modello tecnologico e finanziario proposto. L’efficienza e l’innovazione del nuovo concetto di piattaforma globale di cash management forniranno a CheBanca! uno strumento tale da permetterle di rappresentare un modello d’innovazione in ambito Europeo».