Aviva: cambieremo, col fintech

Il settore assicurativo e finanziario attraversa una fase di profonda evoluzione. StartupItalia! ha intervistato sul tema il chief customer officer di Aviva Italia, Arianna Destro

La finanza in generale, e in particolare anche il settore assicurativo, sta attraversando una fase che più che evolutiva potrebbe essere definita rivoluzionaria. La tecnologia si sta facendo strada rapidamente in questo come in molti altri settori: i nuovi strumenti e servizi cambiano le dinamiche del rapporto tra le aziende, anche quelle consolidate, e il cliente, con quest’ultimo che ha oggi il potere e la possibilità di scegliere con maggiore puntualità tra una varietà di servizi che sempre più spesso sono ritagliati sulle sue specifiche esigenze.

Prendere atto di tale cambiamento è inevitabile: qualunque attore del mondo finanziario è costretto a fare i conti con questa ventata di novità, soprattutto se come nel caso di un’assicurazione che lavora in tre continenti ci si confronta già con mercati molto variegati. Il caso di Aviva è esemplare: l’azienda ha recentemente annunciato l’intenzione di investire cifre importanti per giocare la partita fintech con buone carte in mano. Sul tema abbiamo sentito il chief customer officer di Aviva Italia, Arianna Destro, con la quale abbiamo commentato i recenti annunci dell’azienda.

La scelta di investire

StartupItalia!: Perché Aviva vuole investire nel fintech?
Arianna Destro: Spesso si pensa al settore assicurativo come un mondo articolato e difficile da comprendere. Noi di Aviva, invece, vogliamo semplificare la vita ai nostri clienti e supportarli giorno dopo giorno. Ciò significa lavorare per offrire prodotti e servizi che rispondano in modo sempre più mirato, efficace e tempestivo alle esigenze di un consumatore che cambia. Per fare ciò è necessario portare i benefici della rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo anche in un settore solo apparentemente tradizionale, come quello assicurativo.

SI!: Da qui la decisione di puntare sulle startup.
AD: Il nostro gruppo ha deciso di puntare sull’innovazione tecnologica per avviare una trasformazione a più livelli: sia nella nostra struttura interna, sia attraverso investimenti in startup e accordi strategici in tutto il mondo con l’obiettivo di offrire customer service eccellenti. Ogni anno investiamo circa 100 milioni di sterline per l’evoluzione digitale dei nostri prodotti e della nostra organizzazione interna. Il primo risultato concreto di questo processo è stata la creazione di tre Digital Garage – a Londra, Toronto e Singapore – dove tecnici, designer creativi e manager sperimentano, esplorano e testano l’assicurazione del futuro. Destiniamo invece altri 20 milioni di sterline l’anno alle startup attraverso il nostro fondo di venture capital e abbiamo già stretto diverse partnership in tutto il mondo con enti “specializzati in innovazione”.

Arianna Destro, chief customer officer Aviva

 

SI!: Qual è l’approccio di Aviva nei confronti delle startup?
AD: Crediamo e investiamo nelle startup perché sono uno dei motori dell’innovazione. Infatti abbiamo creato un fondo di venture capital ad hoc, il cui scopo è quello di individuare e sostenere idee e progetti innovativi in tutto il mondo legati al mondo dell’assicurazione e non solo.

SI!: Che genere di apporto potrebbero portare in azienda?
AD: Le collaborazioni di Aviva spaziano in tutto il globo, dalla Silicon Valley all’Oriente. È di qualche mese fa, ad esempio, la chiusura di un accordo con il fondo cinese Hillhouse Capital e Tencent, la più grande società Internet cinese, per dare vita a una compagnia assicurativa basata a Hong Kong che si focalizzerà sull’assicurazione digitale. Siamo partner di Plug&Play, il più grande acceleratore di startup al mondo con base nella Silicon Valley. Se pensiamo al panorama Italiano Aviva sta avviando una collaborazione con Polihub, StartUp District&Incubator del Politecnico di Milano. Le startup sono fonti di idee e sfide nuove, che le aziende devono saper cogliere e sostenere.

Un fondo da 100 milioni

SI!: Può darci qualche dettaglio sul fondo di venture lanciato da poco?
AD: Si tratta del fondo di Aviva che ha a disposizione 100 milioni di sterline da investire entro il 2020 in idee che possano cambiare il futuro dell’assicurazione. Il fondo, infatti, sostiene startup che operano in quattro aree ben precise: Internet of Things (IoT), data analytics, miglioramento della customer experience e dei sistemi di distribuzione.

SI!: Il fondo è già operativo?
AD: Finora Aviva ha sostenuto 7 progetti. Tra gli ultimi, per esempio, vi è quello di 4 milioni di sterline alla Owlstone Medical Ltd che sta sviluppando uno speciale “etilometro” per individuare i primi sintomi di alcune forme tumorali. Il fondo, inoltre, ha lanciato una campagna di raccolta per la startup inglese Neos, che utilizza l’Internet of Things e gli smarthome devices per la protezione delle abitazioni da fuoco, furti e allagamenti.

SI!: Perché l’innovazione nel vostro settore è così importante? Che cosa dobbiamo aspettarci dal settore Insurtech nei prossimi anni?
AD: L’assicurazione ha un ruolo fondamentale nella società poiché può aiutare le persone a sconfiggere l’incertezza della vita di tutti i giorni. Tuttavia, per offrire strumenti davvero efficaci ai consumatori, il nostro settore ha bisogno di innovarsi sempre di più. In questo contesto noi di Aviva vogliamo essere pionieri dell’assicurazione del futuro: ci aspettiamo grandi cambiamenti e innovazioni tecnologiche in grado di semplificare in modo tangibile la vita di chi si affida all’assicurazione.

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