Per i contenziosi tributari arriva la soluzione del cloud. iContenzioso la startup pensata per i professionisti

La fondatrice Giulia Mandolesi ci racconta come funziona il software che potrebbe risolvere problemi a molti liberi professionisti

Giulia Mandolesi ha fondato iContenzioso, per risolvere i problemi dei contenziosi tributari. Si tratta di un software gestionale cloud che offre uno spazio cloud gratuito e permette di velocizzare notevolmente la gestione delle pratiche per commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro e società di consulenza fiscale. La startup ha ricevuto una menzione speciale da parte degli Osservatori del Politecnico di Milano e si è classificato fra i finalisti del Premio “Professionista Digitaledell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale istituito sempre dal Politecnico.

Abbiamo incontrato la Ceo e Co-founder Giulia Mandolesi, per farci raccontare di come ha lanciato la sua idea di business.

L’intervista

Come nasce iContenzioso e quali sono stati fino ad oggi i risultati raggiunti?

iContenzioso nasce da un’esigenza, quella di gestire in modo semplice ed efficiente il contenzioso tributario, le sue scadenze, i documenti ed il lavoro. Sono una commercialista e parte del mio lavoro è il contenzioso tributario. Dopo tanto tempo passato lavorando su fogli excel, memo e montagne di carta e faldoni sentivo l’esigenza di un software che semplificasse la parte gestionale del lavoro. Non avendolo trovato sul mercato io e miei soci abbiamo deciso di crearlo. E così è nato iContenzioso, un software cloud semplice, intuitivo che permette di lavorare in maniera più efficiente. Calcola le scadenze, le inserisce nel calendario del professionista, automatizza la creazione di moduli (come la Nota di iscrizione a Ruolo) ed offre uno spazio cloud illimitato per caricare documenti e cartelle necessarie al lavoro.

 

Uno degli aspetti che mi piace evidenziare di iContenzioso è il fatto che sia un software cloud. Quando lo abbiamo concepito eravamo fermamente decisi a creare un ambiente accessibile ovunque e da qualunque device, con iContenzioso è sufficiente disporre di un dispositivo (desktop, tablet o mobile) e di una connessione internet. E’ importante perchè da donna ho sempre pensato che dare la possibilità anche a una madre di conciliare esigenze familiari e lavoro fosse uno degli obiettivi che dovevamo darci. E questo aspetto è un plus anche per tutti i professionisti in mobilità.

 

L’altro aspetto essenziale su cui abbiamo puntato è l’usabilità. iContenzioso è il primo software professionale ad essere stato originariamente concepito prestando attenzione alle persone e alla UX: per noi è il software a doversi adattare alle esigenze dell’utente, non il contrario.

 

Come sei riuscita a finanziare la tua idea di impresa e che riscontri hai avuto da tutti gli utilizzatori?

iContenzioso è nato grazie al lavoro di noi tre soci. Ognuno di noi ha una competenza verticale che ha messo a sistema per il progetto. E’ stato un percorso lungo ed impegnativo, che ci ha visto impegnati in ogni singolo ritaglio di tempo del nostro lavoro (anche durante la sera o nei weekend) ma ne è valsa la pena. Oggi ci autofinanziamo con le vendite di iContenzioso che ci permettono di continuare ad investire in sviluppo. I nostri clienti ricevono continuamente comunicazioni riguardanti le novità oggetto di ogni release e sono contenti di aver trovato una soluzione smart per la gestione del contenzioso tributario che non c’era ancora.

Quali sono i progetti e le iniziative future?

Siamo sempre al lavoro per migliorare e potenziare le funzionalità di iContenzioso. Al momento siamo impegnati nello sviluppo delle app iOS e Android, la cui release è prevista per questo autunno. Fra poco rilasceremo una nuova e grafica, che renderà l’esperienza utente piacevole e ancora più semplice.

Attendiamo invece speranzosi la messa disposizione delle API del Processo Telematico (SIGIT) da parte del Ministero della Giustizia: ci basta una settimana per integrare iContenzioso con il Processo Tributario Telematico.

Progetti e idee ne abbiamo tante e siamo fiduciosi che continuando a lavorare con lo stesso entusiasmo riusciremo a portarle tutte a termine con soddisfazione e risultati premianti per noi ed i nostri professionisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da ottobre a Milano il primo bike sharing senza stazioni. Mobike

Inquadri il Qr con lo smartphone, sblocchi la bici e la parcheggi dove ti è più comodo. Poi paghi tramite l’applicazione. Funziona così il primo servizio di condivisione delle bici a flusso libero che permette agli utenti di arrivare vicini alla propria destinazione con le due ruote