Segretezza estrema e cura maniacale dei dettagli: Lanieri racconta il lancio di Apple Pay

Per la startup di sartoria digitale la notizia è arrivata in modo quasi inaspettato: “Quando la messa a punto del sistema era finito, ci hanno solo detto di aspettare, non ci hanno comunicato la data ufficiale. La abbiamo scoperta oggi”

«Fino a ieri sera, non sapevo che oggi sarebbe stato lanciato Apple Pay in Italia, non ci hanno detto niente. È una delle meccaniche che si imparano lavorando con un gigante come Apple, quanto può essere estrema la segretezza». Simone Maggi è il CEO di Lanieri e oggi per lui è una «grande giornata», la startup di sartoria digitale che ha co-fondato è stata scelta tra i primi partner italiani per il lancio di Apple Pay, che non è attiva solo in negozi come Carrefour, H&M, Sephora ma anche su siti come Easyet, Deliveroo, Musement, Saldi Privati, Trainline e, appunto, Lanieri. «Quando la messa a punto era finita, ci hanno solo detto di aspettare, non ci hanno comunicato la data ufficiale».

Com’è avvenuta l’implementazione del sistema di pagamento

C’è voluto un lavoro di tre mesi tra Lanieri ed Apple per implementare il sistema di pagamento sulla loro piattaforma: «Nessun volo intercontinentale», racconta Simone «Abbiamo fatto tutto via remoto, per comunicare con Apple sono bastate le e-mail e le chiamate su Skype. Loro ci davano gli ordini e noi eseguivamo». In questi mesi, Maggi ha scoperto un altro aspetto dello stile Apple: la cura assoluta di ogni dettaglio. «Sono molto, molto precisi su ogni aspetto, non solo quelli strettamente tecnici, a volte un pixel era troppo grosso, a volte era troppo piccolo».

Il contatto da Stripe

Il primo tramite tra Lanieri e Apple è stato Stripe, la piattaforma alla quale si appoggia Lanieri per i suoi pagamenti: «Sono stati loro da Londra a contattarci per dirci che Apple Pay sarebbe arrivato in Italia e che c’era la possibilità di essere tra i primi ad averla. Ho scritto ad Apple e ci hanno comunicato che eravamo eleggibili». Cosa li abbia resi «eleggibili» Simone non lo sa: «Ma sicuramente, essere su Stripe è stato il fattore abilitante». Lanieri non pagherà nessuna commissione sulle transazioni ad Apple Pay: «Continuiamo a pagare le commissioni sul transato solo a Stripe, ed è attraverso loro che passano anche quelle di Apple Pay».

Cosa cambia da oggi

Da oggi quindi dopo aver fatto shopping su Lanieri si può finalizzare l’acquisto usando Apple Pay, che appare tra le opzioni di pagamento, basta premere l’icona, verificare la propria identità tramite l’id touch e l’acquisto è stato effettuato: «Tra il 70% e l’80% delle transazioni su Lanieri avvengono tramite dispositivi iOS, con Apple Pay contiamo di rendere gli acquisti più veloci e aumentare il conversion rate», spiega Maggi, «a volte i clienti riempiono il carrello, ma non finalizzano l’acquisto perché rallentati dal processo di prendere la carta di credito, ricordarsi il PIN o il numero. Tutti questi problemi con Apple Pay spariscono».

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