Chi compra l’usato guadagna 900 euro all’anno. Intervista alla CEO di Subito.it

Secondo l’Osservatorio 2016 Second Hand Economy condotto da DOXA, la compravendita dell’usato cresce di €1 miliardo nel 2016 e ora vale l’1,1% del PIL. Abbiamo sentito Melany Libraro per capire come cambiano le abitudini degli italiani

Sempre più persone comprano l’usato. Il mercato della second hand vale 19 miliardi di euro e il 15% degli italiani dichiara di acquistare e vendere online per una cifra di oltre 7 miliardi di euro, 300 milioni in più rispetto al 2015. Questi dati sono stati raccolti da DOXA in una ricerca condotta per Subito.it. Abbiamo chiesto a Melany Libraro, CEO di Subito.it, di raccontarci com’è cambiata la società in questi 10 anni e quanto il meccanismo della Circular Economy sia cresciuto e stia cominciando a interessare sempre più persone.

 

L’intervista

 

Dottoressa Libraro, che cosa ci raccontano i dati raccolti nella ricerca l’Osservatorio 2016 Second Hand Economy?

Rispetto alla ricerca condotta da DOXA l’anno scorso abbiamo notato una crescita importante del mercato della seconda mano. Oggi la Second Hand Economy genera un impatto di 19 miliardi di euro (+1 miliardo rispetto al 2015) pari all’1,1% del PIL del Paese. Si nota inoltre una crescita dell’online sull’offline. Sempre più persone oltre ai mercatini dell’usato frequentano piattaforme online come la nostra per orientarsi nel mondo dell’economia circolare. Un altro dato da non sottovalutare è quello che ci racconta che il 33% di chi non ha mai acquistato o venduto second hand è propenso a farlo, in crescita del 5% rispetto al 2015.

In 10 anni dall’apertura del portale, avete visto cambiare molte abitudini degli italiani. Perché le persone comprano online l’usato?

In 10 anni sono cambiate davvero tante cose. Il mercato della vendita e dell’acquisto di oggetti usati è cresciuta del 25, 30% se guardiamo ai dati di crescita del nostro portale. Le motivazioni che spingono le persone a scegliere questa strada sono le più diverse e sono indice dell’evoluzione della nostra società. Il nostro pubblico di riferimento è in costante cambiamento e, mentre prima si comprava usato solo nell’ottica del risparmio, ora si compra e vende un oggetto già posseduto da un’altra persona per moltissimi altri motivi, anche ideologici. Diminuiscono le persone che si rivolgono all’usato per necessità e aumentano quelle che lo fanno per motivi etici.

Qual è il settore che traina il mercato dell’usato?

Il settore più rilevante è quello dell’auto  che vale 5 miliardi di euro, seguito da quello della casa e persona, elettronica e sport & hobby. Su Subito.it poi registriamo molti cambiamenti all’interno di uno stesso anno solare. Ci sono momenti dell’anno in cui alcuni settori registrano dei picchi, per esempio non appena Apple rilascia il nuovo modello di iPhone si moltiplicano le richieste per il modello vecchio. In primavera inoltrata sul sito rileviamo un boom di richieste per l’affitto di case vacanze. In ogni caso, il 15% della popolazione italiana acquista o vende online,  e questa attività permette loro di guadagnare (o risparmiare) in media €900 all’anno.

La Circular Economy comincia ad avere un ruolo centrale nell’economia del Paese, gli italiani, rispetto ai cittadini europei come si comportano?

Sicuramente l’idea di comprare oggetti usati e soprattutto di disfarsi di quelli che teniamo in soffitta non è un’abitudine propria della nostra cultura. Ci sono Paesi, sto pensando al Nord Europa, dove le mamme mettono in vendita su Subito i calzini usati dai loro figli. Questo genere di oggetti così personali sono difficili da vendere nel nostro Paese.  Però negli ultimi anni il trend sta cambiando, complice la facilità di acquisto online e la possibilità di non dover pagare via web la merce acquistata.

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