Emanuela Perinetti

Emanuela Perinetti

Gen 16, 2016, 10:25am

Emanuela Perinetti

Emanuela Perinetti

Gen 16, 2016, 10:25am

Una startup ha convinto Microsoft a far provare e comprare gli abiti con la Xbox. The Mall

Il camerino arriva sul divano di casa. Cos'è e come funziona The Mall, il nuovo servizio eCommerce su Xbox di una startup finanziata da Microsoft

Non sappiamo se la Xbox farà sparire i negozi, ma sappiamo che certamente ha aperto la strada a un nuovo modo di “vivere” l’eCommerce dell’abbigliamento. E’ stato infatti lanciato The Mall, il nuovo servizio di una startup irlandese incubata da Microsoft che promette di rivoluzionare l’esperienza di acquisto online.

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Come funziona The Mall

L’utente cerca sulla consolle tra i brand, visualizza i prodotti, selezionandoli, grazie alla tracking camera Microsoft Kinect si proietta nello schermo con gli stessi simulando la prova in camerino e può acquistarli in pochi tap.  La tecnologia è stata sviluppata da Von Bismark, startup di Dublino incubata da Microsoft Ventures. Il Ceo, Eoghan O’Sullivan, ha definito The Mall «il più grande passo verso un’esperienza di acquisto innovativa e ingaggiante per l’utente. L’interazione è lineare e veloce, senza frizioni, e permette di avvicinare per davvero mondo fisico e mondo virtuale».

Tra i primi brand a bordo negli Stati Uniti, al momento unico Paese dove il servizio sarà disponibile: SoccerPro, Style PB, Grayers e Go2Games. A febbraio è previsto il lancio anche nel Regno Unito ed in Canada.

I pagamenti li gestische Powa

Il pagamento, anche questo semplice ed online, viene gestito da Powa Technologies, e avviene attraverso carta di credito collegata al proprio account senza necessità di dover inserire nuovamente i propri dati di pagamento per ogni nuovo acquisto. Powa è nuova alle innovazioni in ambito pagamenti digitali e mobile che hanno ad oggetto anche canali come i media. In Italia ad esempio, ha lanciato nell’app di mobile commerce PowaTag un nuovo trigger di riconoscimento di immagini che trasforma instantaneamente la pubblicità su giornali e qualsiasi materiale stampato in un punto vendita interattivo. Sarà dunque sempre più semplice e verosimile per i consumatori effettuare acquisti ovunque e in qualsiasi momento con lo smartphone in un touch, attraverso una serie di punti di ingaggio differenti.

Emanuela Perinetti
@manuperinetti