La blockchain per i trasferimenti di denaro: 50 gruppi finanziari pronti al test

Un consorzio di banche giapponesi, grazie all’utilizzo delle valute virtuali, potrebbe essere in grado di offrire un servizio real time 24 ore su 24 a costi più contenuti. Ecco come

Utilizzare la blockchain  per effettuare il servizio di trasferimenti di fondi: è quanto ha deciso di testare un consorzio di banche giapponesi, che grazie all’utilizzo delle valute virtuali, potrebbe essere in grado di offrire un servizio real time 24 ore su 24 a costi più contenuti. L’iniziativa, secondo il Nikkei che ha dato la notizia, sembra coinvolgere più di 50 gruppi finanziari, tra i quali i colossi del Mizuho Financial Group, la Resona Bank e la Bank of Yokohama: circa il 40% del totale del mercato nipponico.

blockchain

Blockchain su Ripple

La tecnologia utilizzata sarà certamente blockchain, mentre non è ancora chiaro quale sarà il servizio sul quale le transazioni si appoggeranno. Una possibile ipotesi è rappresentata da Ripple, la fintech statunitense  nel portfoglio di Google VC: grazie alla virtual currency XRP, infatti, Ripple sembra essere in grado di effettuare operazioni 200 volte più veloci rispetto alla blockchain che utilizza i normali bitcoin, consentendo di completare un trasferimento di denaro in pochi secondi, ma è allo studio anche la possibilità di creare una nuova moneta virtuale che possa  essere utilizzata in esclusiva dalle istituzioni finanziarie che partecipano all’iniziativa.

Ridurre il costo della delle transazioni della metà

Secondo l’analisi effettuata da Ripple sul costo dei bonifici sia per i privati che per le aziende, le Distributed Ledger Technologies potrebbero permettere di ridurre il costo della delle transazioni di circa la metà: i vantaggi ottenuti trasferimenti di denaro istantanei e della maggior trasparenza delle operazioni sarebbero consistenti anche per i correntisti. Dopo il precedente di Monzo, la banca UK che ha recentemente illustrato la propria infrastruttura tecnologica (software scritto in GOLang, organizzato in microservices e messo in produzione con Docker) questa iniziativa conferma, una volta di più, la necessità che anche un mondo strettamente ancorato ai sistemi tradizionali come quello bancario si rinnovi in profondità sfruttando i vantaggi, di flessibilità sicurezza e ottimizzazione, offerti dalle nuove tecnologie.

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