Di cosa parla StartUp, la serie tv che racconta i bitcoin (ma che ha già diviso chi li usa)

La moneta digitale protagonista nella nuova serie su Crackle, la piattaforma di streaming di Sony. E già divide la community

I Bitcoin finiscono sul piccolo schermo con StartUP, la serie di 10 episodi che ha fatto il suo debutto su Crackle, la piattaforma di streaming proprietà di Sony. Protagonista una giovane hacker, Izzy Morales, che prova a finanziare una cripto valuta di sua ideazione, GenCoin, con metodi che hanno ben poco a che fare con la legalità. Lo sfondo è una Miami zeppa di criminalità e violenza: «Tutti hanno sentito parlare di moneta digitale, ma pochi capiscono come funziona. La serie è un tentativo di offrire una prospettiva più facile per comprendere il fenomeno, attraverso le storie dei protagonisti» spiega a CNBC Brian Stoeckert, il consulente della Stratis Advisory, che ha seguito il regista, Ben Ketai, nella realizzazione degli episodi.

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I destini di 4 personaggi legati alla cripto moneta

Un genio dell’informatica, Izzy Morales, il figlio di un ricco finanziere invischiato in affari di riciclaggio di denaro, Nick Talman (interpretato da Adam Brody, noto per la sua interpretazione nella serie “The O.C.”, ndr), un gangster spietato, Ronald Dacey. E infine un agente corrotto dell’FBI, interpretato da Martin Freeman (conosciuto al grande pubblico per “Fargo” e “Sherlock) incrociano i loro destini. La storia ha come protagonista Izzy che crea una cripto moneta nel garage di casa e trova in Nick, un finanziatore e socio che usa i soldi delle attività illecite del padre per avviare la startup.

Ronald si unisce ai due perché capisce il potenziale dei GenCoin per le sue attività criminali, mentre sui loro affari si staglia la minaccia di Martin, agente dell’FBI, interessato a stanare i colpevoli quanto ad arricchirsi, attratto dalle opportunità di guadagno di GenCoin. Questa è la base da cui si dipanano i 10 episodi che non potevano giungere in un momento più fortunato per le monete digitali, come dimostrano i dati riportati da CNBC.

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Più di 6 milioni di transazioni: record a luglio

Secondo i dati di Bitcoinity (qui puoi controllare il grafico, ndr) il 2016 è l’anno record nel volume delle transazioni con il superamento dei 6 milioni  di bitcoin scambiati a luglio 2016, mentre il settore della cyber security, al cui destino è legato quello di ogni tipologia di cripto moneta, è cresciuto fino a raggiungere un mercato di 75 miliardi, secondo la società specializzata in ricerche di mercato, Gartner. Altro dato incoraggiante per il settore, i 12 miliardi di investimenti nel fintech nel 2016, per una ricerca di PricewaterhouseCoppers. Questo quadro potrebbe, secondo CNBC, favorire il successo della serie, anche se c’è da dire che le prime recensioni non sono così lusinghiere.

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New York Times: trama poco credibile

C’è chi come Fortune sottolinea il buon lavoro fatto dalla produzione nello “spiegare la filosofia che c’è dietro la moneta digitale e la tecnologia che serve per realizzarla”, anche se “è un peccato che gran parte degli episodi siano rovinati dalle scene di sesso e cliché sul mondo della droga”.

Chi ci va giù più duro, come il New York Times, per il quale la serie, “non ha nulla di innovativo e la trama  è poco credibile. E critiche come Quella del Boston Globe: «StartUP potrebbe indagare di più nelle vere implicazioni dei GenCoin [… ] invece di continuare a focalizzarsi sulla strada del “brivido a basso costo” del sesso e del crimine.

Altrimenti questa “StartUP” non andrà da nessuna parte» scrive la rivista americana. In sintesi, pur apprezzando il tentativo di portare un argomento complesso al grande pubblico, i tanti detrattori parlano di un’occasione persa. Quello che si imputa al regista è di aver scelto una strada fin troppo semplice per conquistare un pubblico allargato, le scene di sesso, che pare siano davvero tante occupando più di 15 minuti nella prima puntata, e immagini violente, dominano i 10 episodi, mentre la vicenda della creazione della moneta virtuale e delle sue conseguenze resta fin troppo sullo sfondo.

Amore a prima vista

Fredda la reazione dei principali siti di riferimento delle monete digitali che finora si sono espressi poco o per nulla sulla serie. Coindesk, Cointelegraph, per citare due dei più seguiti, non hanno ancora dedicato articoli all’argomento. Mentre il solo Bitcoinmagazine ha detto la sua sottolineando che la serie può diventare un successo commerciale e soprattutto “stimolare una riflessione sul ruolo delle monete digitali nella società di oggi”.

Più attivi i forum, come Bitcointalk, dove i pareri sono tra i più discordanti, c’è chi ha amato la serie a “a prima vista”, chi apprezza la qualità e la bravura del cast, e invece chi invece pensa che guardarla significhi buttare via tempo prezioso. Su Reddit è possibile fare qualche domanda direttamente a uno dei protagonisti Adam Brody, molte delle domande sono, tuttavia, su suoi ruoli precedenti e sul rapporto con gli altri protagonisti della serie…di bitcoin manco a parlarne.

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