GreenAddress, il wallet italiano ha conquistato il guru di bitcoin

Fusione tra Blockstream, società bitcoin presieduta da Adam Back (lo stesso citato da Nakamoto nel suop paper) e la startup italiana GreenAddress

Magari il nome di Adam Back non è tra i più famosi, ma è considerato un genio della crittografia per aver inventato agli albori di internet, nel 1997, un sistema anti spam e contro gli attacchi DOS chiamato Proof of Work. Nel 2008, i suoi lavori hanno ispirato addirittura Satoshi Nakamoto (lo pseudonimo con cui si cela il creatore di bitcoin) che lo ha citato nello storico white paper sui bitcoin. Attualmente presiede una società americana, Blockstream, che si occupa di sviluppo del core di bitcoin e delle applicazioni verticali sulla blockchain.

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Oggi Back fa un annuncio sul sul blog che riguarda molto da vicino noi italiani: la sua società si fonde con GreenAddress, un’impresa fondata dall’italiano Lawrence Nahum.

Perché GreenAddress piace a Back

GreenAddress è un portafoglio digitale con una grande diffusione in Europa, Canada e Stati uniti, è ritenuto user friendly, innovativo e tra i più sicuri per conservare i bitcoin. Ha suscitato l’interesse della grande società californiana per via delle sue innovazioni che nel tempo ha mostrato di saper fare come: funzioni multifirma gerarchiche deterministiche, il supporto per gli hardware wallets e le commissioni per le transazione dinamiche.

Abbiamo contattato Lawrence Nahum per un suo commento sui futuri sviluppi della startup. «Stiamo lavorando su alcuni miglioramenti – dice il founder – una libreria multipiattaforma per i wallets, maggiore privacy e sicurezza e, ovviamente, il supporto per le sidechains su tutta la piattaforma».

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E’ evidente che si andrà oltre bitcoin, ci saranno altri valori da custodire con un portafoglio sicuro quando gli asset più importanti diventano digitali.

A ottobre a Milano il summit mondiale bitcoin

Ora con la collaborazione e l’esperienza di Blockstream si punta ad acquisire una grande diffusione mondiale del prodotto, ideato e sviluppato in Italia. A conferma di questo riconoscimento, l’intera comunità bitcoin, che si riunisce una vota l’anno nel mondo, nel 2016 ha deciso di incontrarsi a Ottobre proprio in Italia, a Milano. 
L’evento si chiama Scaling Bitcoin, e saranno presenti oltre a Adam Back nonché tutti i più importanti sviluppatori per esporre le idee sui futuri sviluppi del codice per migliorare la scalabilità dell’infrastruttura sulla blockchain. 
C’è da essere orgogliosi del talento che gli italiani possono esprimere, non solo con la nostra storia, ma anche nelle ultimissime innovazioni.

Massimo Chiriatti
@massimochi