7 favole che ci raccontano su bitcoin e blockchain, smontate

C’è molta confusione sulla criptovaluta più famosa al mondo e sul sistema che la regge. Gli analisti di Gartner, società di consulenza nel campo dell’information technology, smontano 7 favole su bitcoin e blockchain.

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Favola #1. La blockchain è un database magico nel cloud

La blockchain, il libro mastro che registra le transazioni via bitcoin, non va vista come un database multifunzionale, ma come un flat file, strumento che contiene tracciati record con un’ampiezza variabile, usato per popolare database. La lista è fatta in modo che nessuna informazione può essere cancellata e il file (oggi di una capienza di 50 gigabyte) cresce in modo indefinito e può essere replicato in ogni nodo della rete peer-to-peer.

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Favola #2. L’integrità del libro mastro è legata ai nodi

In realtà l’integrità è offerta dalla maggioranza degli hashpower (è la potenza di calcolo usata per estrarre dati dalla rete) e non dal numero dei nodi. Ciò significa che una singola forza potrebbe in teoria avere la meglio sul resto dei nodi.

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Favola #3. I dati registrati non possono essere alterati

In teoria è corretta, ma una parte potrebbe accumulare abbastanza hashpower per riscrivere dati. Ma questo non può accadere perché distruggerebbe la fiducia nel sistema degli utenti e, quindi, l’economia che ne consegue.

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Favola #4. La blockchain è scalabile e può diventare un’economia globale

In virtù dell’attuale design del network solo un numero di piccole transazioni possono essere effettuate al secondo. Gartner dà come dato 3 transazioni al secondo, un numero davvero limitato rispetto alla capacità di circuiti come Visa (47mila al secondo). O il Nasdaq (1 milione).

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Favola #5. La blockchain può essere staccata dai bitcoin

Alcuni istituti finanziari dicono che sono interessati alla blockchain e non ai bitcoin per un uso futuro della tecnologia. Ma come è strutturata oggi i bitcoin sono un elemento chiave della blockchain per gli analisti di Gartner: «La blockchain è oggi un mezzo che registra le operazioni in bitcoin. Il design e la fiducia nella macchina risiedono nell’uso della cripto moneta».

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Favola #6. Le transazioni sono anonime e istantanee

I partecipanti alle transazioni non sono anonimi ma usano pseudonimi. Invece per quanto concerne la velocità la conferma delle operazioni può avvenire in 10 minuti, ma anche in un’ora.

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Favola #7. La blockchain è un sistema decentralizzato

Così lo era all’inizio, ma oggi è diventato sempre più centralizzato, evidenzia Gartner. Il numero dei nodi è diminuito del 15% l’anno. Il mining, l’operazione di estrazione dei bitcoin, viene effettuato in gran parte (per l’80%) in Cina. E in teoria potrebbe succedere che alcuni nodi molto potenti collaborino per prendere il controllo del sistema.

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2 Commenti a “7 favole che ci raccontano su bitcoin e blockchain, smontate”

  1. Marco Amadori

    Favole 3, 4, 6, 7. Imprecise, quasi false.

    3) Anche un asino può volare se c’è una concordanza di spin a livello submolecolare, quindi un asino vola con probabilità >0. Matematicamente corretto, in pratica però gli asini non volano, non hanno mai volato e mai voleranno. Molto simile per la Blockchain. Anche una maggioranza di hashpower non riesce a riscrivere un dato del passato, dovrebbe essere così esagerata più il dato da cambiare è indietro nel tempo che in pratica è impossibile. Vedi asino sopra.

    4) Quasi corretto, ma non calcola gli update al protocollo (SegWit, Schnorr Sig e hard fork) e nemmeno evolutiva. Anche di internet dicevano ogni 4 anni che non scalava e perché, al momento era magari anche vero, ma mi pare che Internet non riesca a scalare da circa 20 anni almeno, quindi ok. Inoltre non deve passare tutto per la blockchain, ci sono possibilità già ora dei payment channel che scalano indefinitamente e sono in arrivo tecnologie come Lightning Networks e Sidechains che possono aiutare a scalare in numero di TX al secondo senza grossi limiti.

    6) Le transazioni possono essere anonime e istantanee. Se ti passo un paper wallet a casa mia è istantaneo e anonimo. Se so usare bene tor, coinjoin o altri meccanismi sono anonimo anche online. I 10 minuti sono per il settlement, non per la TX. I 10 min del bitcoin sono perché diventi permanente, quindi equivalgono ai 6 mesi della carta di credito. Non confondiamo pere e mele.

    7) Rimane decentralizzato, vedere un calo nei nodi è non capire il bitcoin, i nodi sono calati perché un tempo era obbligatorio avere un nodo per usare bitcoin, usando bitcoin core (al tempo solo ‘bitcoin’). Ora si possono usare wallet leggeri che non sono anche nodi, il calo è dovuto esclusivamente a quello. Bitcoin core non è per gli utenti normali è per aziende del settore, sviluppatori e chi abbisogna di accesso Trustless alla blockchain.

    Rispondi
  2. Giuseppe Bertone

    Direi anche favola 5 siamo lontani dalla realtà: mi stupisco degli analisti Gartner, che dovrebbero prevedere il futuro del mercato a breve-medio termine. La blockchain è già entrata nell’immaginario collettivo, developer e non, come una nuova tecnologia sul quale creare servizi con Ethereum e le DAO per ora in testa nella classifica degli hot topics. Proprio l’essere separabile dal concetto di criptomoneta è quello che ha permesso e permetterà in futuro alla blockchain di diffondersi.

    Rispondi

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