La Blockchain seduce il Nasdaq: quello che Wall Street fa in 3 giorni si può fare in 10 minuti

Si parte subito dall’Estonia, dove la tecnologia blockchain sviluppata da Nasdaq potrà sfruttare i benefici della e-residency

Blockchain invade il mercato azionario. La rete peer-to-peer, che consente di pagare beni e servizi, scambiarsi proprietà e siglare contratti attraverso computer collegati l’uno all’altro, è sempre più al centro dell’attenzione del mondo finanziario. Ci punta Nasdaq, il mercato borsistico elettronico. Dopo aver lanciato Nasdaq Linq (piattaforma che sfrutta la blockchain per mettere, catalogare e registrare trasferimenti di azioni), si accorda con la Repubblica estone per facilitare il voto nelle assemblee dei soci. Trovando di fatto un altro uso per la tecnologia.

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Si parte dall’Estonia

Gli esperimenti sono partiti in un Paese all’avanguardia sul fronte digitale, il primo ad aver introdotto la e-residency, procedura che consente di diventare cittadino estone, compilando un modello online (Carlotta Balena racconta tutto qui). La notizia dell’accordo di Nasdaq con il governo estone è apparsa qualche giorno fa sul sito ufficiale del gruppo: gli azionisti delle aziende che sono parte del Nasaq’s Tallin Stock Exchange (il mercato borsistico regolato dal gruppo in Estonia, ndr) potranno usare la blockchain per esprimere il loro voto nelle assemblee dei soci. La misura sarà disponibile anche per i cittadini quelli che hanno ottenuto la residenza digitale.

L’e-residency incontra la Blockchain

«Gli azionisti potranno prendere parte alla decisioni del governo di impresa (corporate governance) in modo più sicuro e comodo di prima. La residenza digitale consentirà loro di autenticarsi in modo semplice per le votazioni, mentre la tecnologia blockchain renderà il voto più veloce e sicuro, semplificando un processo, quello delle votazioni, che storicamente è difficile e frammentato» si legge nel comunicato nel Nasdaq. Un sistema che per Kasapar Krojus, direttore del programma di e-Residency: «È destinato a rivoluzionare la governance aziendale». Con l’aumento della partecipazione e della trasparenza nelle scelte aziendali.

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Leggi anche: La regina di Wall Street molla tutto e fa una startup Blockchain

Disintermediazione totale, solo p2p

Gli scambi, all’interno della rete, avvengono senza alcun intermediario (ente esterno, risorsa interna, enti politici) che potrebbe in qualche modo modificarne la natura. Sono computer collegati alla l’uno all’altro (in cui ognuno è un nodo).  Un malintenzionato dovrebbe corrompere tutti i nodi della rete per modificare la natura degli scambi: ed è un’ipotesi inverosimile. D’altra parte l’assenza di un giudice terzo, tutto avviene in automatico attraverso un software, aumenta la velocità delle operazioni e la convenienza. Niente più doppi passaggi, procedure burocratiche, carte da firmare.

Per esempio, con blockchain si ridurrebbe il periodo standard per il regolamento della sottoscrizione delle azioni in titoli. Da 3 giorni a 10 minuti.

Così Nasdaq si è innamorato della Blockchain

Non è la prima volta che il Nasdaq fa uso della tecnologia blockchain all’interno delle sue attività. Poco più di un anno fa, il Ceo Robert Greifeld aveva lanciato Nasdaq Linq, una piattaforma per gestire le azioni delle aziende private, via blockchain. Il Nasdaq Linq agevola l’emissione, la catalogazione e la registrazione dei trasferimenti di azioni di società di capitale all’interno del mercato privato Nasdaq.

Per crearla ha collaborato con Chain.com, startup di sviluppo API per blockchain, che è diventato poi cliente di Nasdaq Linq, il primo a utilizzare la piattaforma per scambiare azioni (oggi sono in 6): «Siamo entusiasti di utilizzare Nasdaq Linq per emettere e gestire i titoli della nostra azienda in modo più efficiente e trasparente» ha dichiarato Adam Ludwin, CEO di Chain a Forbes. Nasdaq ha partecipato (con Citi, Visa, e Capital one) al finanziamento di 30 milioni di dollari di Chain.

Giancarlo Donadio
@giancarlodonad1

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