L’altro business di Banca Etruria: «A Natale regalate un lingotto d’oro» (e li vende online)

Qualifica se stessa come “la Banca dell’oro, dal 1882”. A distanza di alcuni mesi da crisi e polemiche che l’hanno travolta, Banca Etruria invita i risparmiatori a investire in oro. Nel suo oro. Che definisce “un tesoretto per il futuro”

A chi è capitato di passare davanti alle filiali più “istituzionali” di Banca Etruria, ad esempio quella di Via degli Uffici del Vicario a Roma, luogo di viavai continuo di deputati, che si recano da Palazzo Montecitorio agli uffici dei gruppi parlamentari, non saranno certo sfuggiti i lingottini d’oro che la banca espone in una delle vetrine principali. E non sono lingotti qualsiasi, ma oro puro al 999 per mille, certificato dalla London Good Delivery, una delle raffinerie più accreditate al mondo.

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In questi giorni, con alle porte il ponte dell’Immacolata alle porte, e nonostante le incertezze dovute al post referendum, anche Banca Etruria, anzi, Nuova Banca Etruria, pensa allo shopping per i regali di Natale, invitando i piccoli risparmiatori a fare un regalo diverso dal solito.

“Come ogni anno – si legge in una nota – in prossimità delle festività natalizie, parte la corsa al regalo giusto: elettronica, complementi d’arredo, abbigliamento, cesti natalizi ed altro. Insomma i soliti regali. Invece, se l’obiettivo è quello di regalare un qualcosa di originale, prezioso e che possa preservare il suo valore nel tempo, una delle alternative è regalare oro in forma di lingotti e monete”.

Un “tesoretto per il futuro”, che si compra anche online

I tagli vanno dal più piccolo lingotto del peso di 2 grammi, per poi salire a quelli da 5, 10, 20, 50 e 100 grammi (per un valore di mercato che va, attualmente, dai 200 agli oltre 3.500 euro). Quello da 100 grammi non è il taglio più pesante, infatti per gli investimenti più consistenti l’offerta della Banca comprende anche lingotti da 250 e 500 grammi, un chilogrammo e, infine, il quello più pesante di tutti: 12,5 chilogrammi, praticamente lo stesso peso di un bambino di 2 anni. E una quotazione di mercato, ad oggi, di 447.996,37 euro.

Secondo l’istituto bancario toscano, “l’idea del regalo in oro è adatta a tutti: dal nonno che vuole attribuire valore duraturo al dono di Natale per il nipote, all’imprenditore che decide di scegliere per i propri dipendenti un riconoscimento aziendale importante e d’effetto, oppure a colui che vuole regalarsi un qualcosa che resiste ai momenti di crisi e di inflazione e possa fungere da ‘tesoretto’ per il futuro“.

Un tesoretto che può essere acquistato, speficica Etruria, “anche dai ‘non Clienti della Banca’, in Filiale, oppure comodamente accedendo al sito internet e acquistando il metallo dal proprio internet banking”.

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E “resuscitano” le monete, dal Ducato al Pesos

“Inoltre – si legge nella nota – per coloro che hanno una particolare affezione per le monete, Nuova Banca Etruria grazie alla società controllata Oro Italia Trading offre una vasta gamma di monete auree, quali ad esempio, la Sterlina, il Pesos, il Krugerrand, il Ducato e molte altre ancora..”

Etruria e il business dell’oro. Alcune informazioni

Etruria è attualmente una delle poche banche autorizzate a vendere oro non lavorato (ovvero non trasformato in orologi o gioielli) direttamente ai risparmiatori. Un’operazione resa possibile da una legge introdotta in Italia nel luglio del 2000.

Da decenni, prima ancora della nascita delle banche, l’oro è considerato il re dei beni rifugio, con discreti ritorni in termini di investimento nel medio-lungo periodo. Numeri che crescono, a livello di investimenti totali, in periodi di particolare di volatilità delle borse come quello che stiamo attraversando. A differenza dal mercato tedesco, ad esempio, dove i risparmiatori detengono presso le banche o privatamente tonnellate e tonnellate d’oro, in Italia questo tipo di investimento non sembra ancora essere il preferito da parte dei piccoli e medi investitori.

Aldo V. Pecora
@aldopecora

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