Altro che Snapcash, in Corea del Sud si fa sul serio con i pagamenti via chat

Nasce in Corea del Sud BankWalletKakao, una piattaforma di collaborazione fra 16 banche e l’app più utilizzata di instant messaging.

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Il binomio app di messaggistica / pagamenti mobile sembra essere destinato a divenire sempre più imprescindibile. Un assaggio è arrivato nei giorni scorsi da Snapchat. La Corea del Sud guarda molto oltre: DaumKakao, la principale Internet company coreana, ha siglato una partnership con 16 banche per dar vita al BankWalletKakao. Kakao Talk è in pratica l’equivalente di WhatsApp con in più la possibilità effettuare chiamate vocali sfruttando il VoIP. È il servizio di messaggistica istantanea predominate nel Paese asiatico, usato dal 93% dei possessori di smartphone, con più di 100 milioni di utenti è disponibile in 15 lingue.

L’app prevedeva già tra le varie funzionalità, la possibilità di effettuare la scansione di codici QR per redimere offerte o acquisire informazioni. Adesso il suo wallet consentirà a chiunque abbia scaricato l’app e sia correntista di una delle 16 banche di fare acquisti, trasferire denaro agli amici e persino ritirare presso i bancomat.

Tutte queste operazioni saranno semplici come inviare un messaggio in chat. Per inviare denaro agli amici ad esempio non è necessario conoscere il loro Iban ma soltanto il numero di cellulare. L’unico limite al servizio p2p per ragioni di sicurezza riguarda l’importo, non si potranno infatti trasferire più di KRW 100mila (circa 96 dollari). Oltre al proprio conto corrente gli utenti potranno collegare nel proprio wallet fino a 25 carte di pagamento. L’app è disponibile sia su iOs che su Google Play ed è già il secondo servizio legato ai pagamenti lanciato dall’azienda che a settembre aveva commercializzato KakaoPay, un servizio per acquisti e-commerce attraverso la tradizionale app di messaggistica che solo in due mesi ha registrato più di 1,2 milioni di utenti attivi. Ma BankWalletKakao va oltre, oltre che online infatti la nuova app può essere utilizzata anche per pagamenti offline presso i principali rivenditori: E-mart, 7-Eleven, Shinsegae.

Tutti segnali di come le cosiddette “messaging app” come Line, WeChat, WhatsApp ecc ambiscono in realtà a divenire molto di più, diversificando rispetto al loro core business.  La stessa DaumKakao oggi si descrive come una “global mobile lifestyle platform, e identifica come suoi rivali principali Apple Pay, Alipay, e persino PayPal sostenendo di aver un servizio ancora più semplice e smart da usare. L’arena dei dell’industria dei pagamenti insomma di affolla sempre di più, promettendo di lasciarci assistere ad una battaglia avvincente.

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