Il grande perdente della quotazione miliardaria di Candy Crush

King.com, società editrice dell’applicazione Candy Crush, sta per sbarcare in Borsa con un valore che potrebbe toccare i 7,56 miliardi di dollari (scopri qui qual è il suo asso nella manica).   Ormai quasi tutti conoscono il nome di chi ne godrà i frutti: l’italiano Riccardo Zacconi, romano di nascita, londinese d’adozione e fondatore della… Read more »

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King.com, società editrice dell’applicazione Candy Crush, sta per sbarcare in Borsa con un valore che potrebbe toccare i 7,56 miliardi di dollari (scopri qui qual è il suo asso nella manica).

 

Ormai quasi tutti conoscono il nome di chi ne godrà i frutti: l’italiano Riccardo Zacconi, romano di nascita, londinese d’adozione e fondatore della società. Il nome meno noto è quello dell’uomo che si sta mangiando le mani: Toby Rowland.

Figlio del magnate britannico Roland Tiny Rowland,  già proprietario dell’Observer e antagonista di Mohamed Al-Fayed nella partita – persa – per ottenere il controllo di Harrods, ha venduto nel 2011 le azioni dell’azienda che ha co-fondato con Zacconi e ha lasciato nel 2008. All’epoca le sue azioni avevano un valore di poco più di 3 milioni di dollari.

Secondo l’istituto di ricerca PrivCo, in vista dell’Ipo oggi la stessa partecipazione schizzerebbe a quota 966 milioni. Klaus Hommels, venture capitalist ed ex direttore di King, si è mosso come Rowland nel 2011 e lascia sul tavolo la bellezza 1,2 miliardi di dollari. Oggi Rowland si occupa del portale di educazione Mangahigh.com, Hommels siede nel consiglio di amministrazione di Spotify. E tutti e due, c’è da giurarci, si stanno mangiando le mani.

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