Martina Pennisi

Martina Pennisi

Mar 18, 2014

Il grande perdente della quotazione miliardaria di Candy Crush

King.com, società editrice dell’applicazione Candy Crush, sta per sbarcare in Borsa con un valore che potrebbe toccare i 7,56 miliardi di dollari (scopri qui qual è il suo asso nella manica).   Ormai quasi tutti conoscono il nome di chi ne godrà i frutti: l’italiano Riccardo Zacconi, romano di nascita, londinese d’adozione e fondatore della... Read more »

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King.com, società editrice dell’applicazione Candy Crush, sta per sbarcare in Borsa con un valore che potrebbe toccare i 7,56 miliardi di dollari (scopri qui qual è il suo asso nella manica).

 

Ormai quasi tutti conoscono il nome di chi ne godrà i frutti: l’italiano Riccardo Zacconi, romano di nascita, londinese d’adozione e fondatore della società. Il nome meno noto è quello dell’uomo che si sta mangiando le mani: Toby Rowland.

Figlio del magnate britannico Roland Tiny Rowland,  già proprietario dell’Observer e antagonista di Mohamed Al-Fayed nella partita – persa – per ottenere il controllo di Harrods, ha venduto nel 2011 le azioni dell’azienda che ha co-fondato con Zacconi e ha lasciato nel 2008. All’epoca le sue azioni avevano un valore di poco più di 3 milioni di dollari.

Secondo l’istituto di ricerca PrivCo, in vista dell’Ipo oggi la stessa partecipazione schizzerebbe a quota 966 milioni. Klaus Hommels, venture capitalist ed ex direttore di King, si è mosso come Rowland nel 2011 e lascia sul tavolo la bellezza 1,2 miliardi di dollari. Oggi Rowland si occupa del portale di educazione Mangahigh.com, Hommels siede nel consiglio di amministrazione di Spotify. E tutti e due, c’è da giurarci, si stanno mangiando le mani.

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