Simone Cosimi

Simone Cosimi

Lug 7, 2017

Quotazioni | Bitcoin può salire ancora: Goldman Sachs dice quasi 4mila dollari

La criptovaluta vive un momento di inarrestabile montagna russa. Tanto che alcuni esperti stanno espressamente parlando di rischio bolla

A quanto può arrivare il valore dei Bitcoin? La criptovaluta sta vivendo un’inarrestabile montagna russa. Tanto che alcuni esperti stanno espressamente parlando di rischio bolla. Da pochi anni fa, quando era quotata pochi centesimi di euro, a oggi. Quando le valutazioni la piazzano intorno ai 2.500 dollari. Con un’accelerazione negli ultimi mesi che dai circa 968 del 31 dicembre scorso li ha appunto portati a una soglia più che tripla. E non è finita qui. Secondo gli analisti di Goldman Sachs la corsa è destinata a proseguire. Per la banca d’affari statunitense la criptovaluta (che pure dovrà difendersi da altre criptovalute pure, secondo alcuni esperti, peggiori sotto ogni punto di vista, da Ethereum passando per Monero, Iota o Litecoin) potrà raggiungere nel giro di poco tempo una quotazione superiore del 54% rispetto al livello attuale.

Obiettivo: 3.915 dollari

Nell’analisi, firmata dall’analista Sheba Jafari, si ipotizza infatti la cosiddetta quinta onda per la discussa moneta elettronica basata sul meccanismo della blockchain. In termini assoluti significa che si potrebbe arrivare a toccare i 3.915 dollari. A un passo dalla soglia psicologia dei 4mila. Secondo la broker sarà però un percorso a ostacoli, dunque ancora più altalenante che in passato, e “potrebbe volerci del tempo”. Il prezzo potrebbe scivolare intorno ai 1.857 dollari prima di rimbalzare appunto verso l’alto. La fase speculativa è dunque nel pieno: chi dovesse studiare bene il momento di comprare (e di vendere) potrebbe guadagnare il 110% sull’investimento iniziale, aggiungendo altri 22 miliardi alla capitalizzazione di mercato del bitcoin (+54% rispetto agli attuali 42 miliardi di dollari, comunque una porzione infinitesimale del mercato valutario e anche di quello dei beni rifugio come l’oro).

Apocalittici e integrati

Il record storico intraday è stato raggiunto lo scorso 11 giugno, quando la criptovaluta ha toccato la quotazione di 3.012,05 dollari. Salvo perdere il 30% in una settimana per riscendere appunto alla quota attuale, intorno ai 2.500 dollari. Così il dibattito si è fatto più acceso che mai. Alcuni, come Brett Arends, analista di MarketWatch, ha definito il mercato delle criptovalute “spazzatura”, allertando gli investitori e invitandoli a starne alla larga anche per l’origine non esattamente pulita del giro che si nasconderebbe alle spalle. Posizione condivisa da Morgan Stanley che non ha buone sensazioni per la moneta digitale: secondo la banca d’affari newyorkese faticherà ad affermarsi sia come metodo di pagamento diffuso sia come forma di investimento per via dell’estrema volatilità.

Dall’altra parte si piazzano stime come quelle firmate da KayVan-Petersen di Saxo Bank, che si allinea alle previsioni di Goldman Sachs vedendo addirittura la possibilità che nei prossimi dieci anni il Bitcoin raggiunga la folle quotazione di 100mila dollari.