Questa borsa è un investimento migliore dell’oro. Il fenomeno Birkin, spiegato.

Vendete tutto: oro, azioni, e compratevi le Birkin! Alla prova dei numeri, infatti, la borsa delle star tiene più dei principali titoli della Borsa di Wall Street e anche dell'oro. Uno studio dice che il miglior bene rifugio è la Birkin, la borsa di Hermès che da quando è stata messa sul mercato è sempre cresciuta di valore

Spendere soldi su oro o azioni? Lasciate perdere. Il migliore investimento a lungo termine che potrete fare è acquistare al più presto una borsa di Hermès. Non una qualsiasi, ovviamente, ma la più famosa: la Birkin Bag, che la casa di moda francese ha creato negli anni ’80 per Jane Birkin, la bellissima e scandalosa attrice e moglie di Serge Gainsbourg. Una Birkin Hermès parte da un prezzo base di 10 mila euro e in un’asta, lo scorso anno, si è arrivati oltre i 200 mila.

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La borsa che conta più della Borsa (e dell’oro)

Uno studio del noto marketplace delle borse di lusso Baghunter ha comparato 3 diversi tipi di investimento: i titoli dell’indice S&P 500 della borsa di New York, l’oro, e le borse Birkin di Hermès. Indovinate quale si è rivelato il più redditizio sul lungo termine? Potrebbe sembrare una provocazione o l’ennesima trovata pubblicitaria, ma i numeri non mentono.

I termini di comparazione sono stati scelti perché rappresentano le 3 tipologie di investimento più comuni: l’indice S&P 500 dà una buona visione dell’andamento generale delle borse mondiali, l’oro è il bene più comune su cui si investe, mentre le Birkin sono un investimento facilmente tracciabile. Per fare il confronto tra i 3 tipi di investimento è stato preso in considerazione un periodo di 35 anni, cioè dal momento in cui le Birkin sono apparse sul mercato.

Tra il 1980 e il 2015, l’indice S&P 500 ha restituito interessi agli investitori pari all’8.65% (11.66% di valore nominale). Ma questa valutazione non tiene conto delle fluttuazioni dei mercati durante i 35 anni e si basa sul presupposto che gli investitori non hanno venduto o comprato nulla.

L’oro, nello stesso periodo, ha dato un interesse medio del 1.9%, che corrisponde a un interesse reale del -1.5%. Anche qui, non si tiene conto delle fluttuazioni.

Infine, le borse Birkin: questo accessorio ha aumentato il suo valore anno dopo anno, con una media di incremento del 14.2% ogni 12 mesi.

Inoltre, a differenze della Borsa e dell’oro, le Birkin non hanno avuto fluttuazioni, ma solo una crescita costante di valore. La borsa ha avuto in realtà un picco nel valore nel 2001, quando il suo incremento è stato del 25%, mentre ha avuto il suo periodo più “basso” nel 1986, con un incremento del 2.1%.

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E’ l’investimento meno rischioso

E’ soprattutto questo fattore a far pendere la bilancia a favore della Birkin quando si tratta di investire dei soldi: a differenza di azioni e materiali preziosi, il suo valore da che è stata inventata, è sempre cresciuto, facendone di gran lunga l’investimento meno rischioso fra i 3 presi in considerazione, anche perché la Birkin non sente crisi né recessione, caratteristica comune, del resto, a tutto il settore del super-lusso. Prendiamo i numeri dello scorso anno: nel 2015 la S&P 500 ha dato un ritorno annuo del 1.36%, il suo peggior dato dal 2008. L’oro è stato al di sotto dei 42 dollari al grammo, che è il costo medio di estrazione del metallo dal terreno.

Il 2015, invece è stato un anno record per le Birkin: è stata venduta quella più costosa della storia. Una versione in pelle di coccodrillo rosa venduta all’asta di Christie’s per 223 mila dollari.

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Fenomeno Birkin

La borsa fu inventata in seguito a un incontro su un aereo: Jane Birkin incrociò Jean-Louis Dumas, lo stilista di Hermès nel 1984. Lei indossava proprio una borsa della maison francese, ma si lamentò di non trovare in commercio una borsa per il weekend che fosse elegante e capiente. Dumas la realizzò e da allora è diventata uno status symbol, per ricchi e ultra ricchi. Victoria Beckam è famosa per la sua collezione che non perde occasione di sfoggiare, così come Kim Kardashian. Fotografate da paparazzi che alimentano lo storytelling attorno alla borsa da “celebrities”.

Le Birkin non si trovano sugli scaffali dei negozi e per averne una possono passare diversi mesi, addirittura anni. Un articolo di Fortune Magazine ha definito Hermès “il brand che mantiene di più e più a lungo il suo valore”, e la lista d’attesa per avere una Birkin, che può arrivare fino a 6 anni, contribuisce ad aumentare il valore di quelle già in circolazione, vendute sempre a un prezzo molto superiore rispetto a quello pagato all’inizio. Ma perché si deve aspettare così tanto? Secondo Hermès, i tempi di attesi così lunghi sono dovuti alla produzione manuale delle borse, fatte da artigiani fiorentini, solitamente con pelli pregiate di animali che richiedono molto tempo di lavorazione prima di poter essere cucite (come il coccodrillo).

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Il desiderio di appartenere “all’elite” è un altro fattore che alimenta il mercato della seconda mano, un trend in costante crescita. Questo desiderio, unito alla lunga lista d’attesa per averne una nuova, continua ad aumentare la “caccia” ai venditori privati di Birkin. In conclusione: le vostre fidanzate hanno (sempre) ragione. Non c’è un modo migliore di investire i propri soldi se non in una borsa di lusso. E non in una qualsiasi ma in una Birkin.

Carlotta Balena
@carlottabalena